Mercoledì 24 ottobre, in concomitanza dei festeggiamenti per la Madonna della Stella,  nel cortile dell’edificio scolastico “Gianni Rodari”, come è ormai consuetudine, si è rinnovata la tradizionale  preparazione e degustazione della “tagghiarn ascquand”.

Tutti gli alunni, accompagnati dai loro insegnanti, hanno potuto osservare da vicino le varie fasi di preparazione del sugo e la successiva cottura in pentoloni alimentati da fuochi accesi e fumanti.

I bambini, incuriositi, hanno posto domande per scoprire quali sono gli ingredienti che rendono particolarmente piccante il sugo; i cuochi ( Comitato Festa della Madonna della Stella), a cui va un particolare ringraziamento, mescolando con enormi bastoni, hanno risposto esaurientemente alle richieste degli alunni.

Il momento più atteso è stato l’arrivo de “lu fischarul e lu tambur”; il ritmo ha coinvolto tutti e, tra risate,schiamazzi, salti e timidi passi di pizzica, ha portato l’entusiasmo alle “stelle”.

A conclusione  della cottura del sugo e della pasta un carretto, trainato da un cavallo, ha trasportato gli enormi pentolini di pasta fumante che è stata distribuita da due “contadini … speciali”: il dirigente Preneste Anzolin  e la referente-organizzatrice della manifestazione ins. Concetta Martella. Lo scenario è stato suggestivo e divertente: ognuno con spatole di fichi d’india, piatti di plastica o altri recipienti, si è fatto largo tra la folla e,  tra urla e spintoni ha cercato di prendere un po’ di pasta.

Successivamente, alunni e insegnanti, accompagnati da alcuni genitori e dal suono de “lu fischarul e lu tambur” si sono recati nelle rispettive classi per degustare “la tagghiarin”.

Ospiti della giornata anche una rappresentanza di alunni e docenti della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo “Papa Giovanni XXIII”che, insieme a noi, hanno condiviso odori, sapori ed … emozioni!

Le tradizioni popolari e il folklore sono una risorsa importante, culturale ed anche economica di ogni popolo e, la nostra scuola, attraverso questa iniziativa, si prefigge lo scopo di  far comprendere il presente partendo dal passato, per conoscere le proprie radici, recuperare, tramandare  e valorizzare le tradizioni del nostro territorio; conoscenze e saperi indispensabili per scoprire chi siamo, per farci conoscere e  per confrontarci con gli altri in uno scambio produttivo e paritario.

Ins. Tina Caprioli

Di Life

Libero da ogni schema e appartenza di pensiero. Tutto cio' che non conosco nutre la mia vita. Nel momento che riesco a capirmi... ho gia' fatto un altro giro!

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